Ponte della Vittoria in Cremeno

Data di pubblicazione:
18 Giugno 2013
Ponte della Vittoria in Cremeno
Significative le parole, anche se forse un po' enfatizzanti (ma siamo negli anni '20), con le quali nel primo numero della "Rivista di Lecco" (Settembre 1924) si descrive il ponte che andava a sostituire l'esile, eppure forte, Ponte di corda (si trattava di una passerella costruita da due corde metalliche parallele che trattenevano alla base delle assicelle di legno su cui camminare e legate a due funi più alte fungenti da parapetto):"...ciò che pareva irrealizzabile è ora realtà e sull'abisso si curva agile ed elegante l'arco che sembra tracciato da una mano onnipotente con una facilità, con una leggerezza davvero fantastica. Di qua e di là la roccia regge le basi dell'arco; colonne altissime e leggere, che sembrano appoggiate all'aria si drizzano fino a raggiungere il piano stradale; alle colonnette di cemento si appoggia il parapetto della strada, al quale il viatore spaurito e meravigliato, estatico, si affaccia per scrutare l'abisso sul quale cammina". Progettato dall'Ing. Danusso di Milano, costruito dall'impresa Terzi, era lungo 75 m., alto 96 m. e largo 5 m.: è stato ulteriormente rinforzato nel 1984, allargando anche il piano così ad avere una carreggiata di 6 metri, lasciando però intatte le sue originarie caratteristiche architettoniche e stilistiche.

Ultimo aggiornamento

Lunedi 22 Febbraio 2021