L'antico oratorio di San Giovanni Battista era il luogo destinato all'somministrazione del S.Sacramento della Cresima prima che la Chiesa di S. Alessandro divenisse parrocchia. Già noto in documenti del ‘200 come canonica, alla fine del ‘500 entrò in declino. Ricostruito agli inizi del '600, divenne sede della locale confraternita del Santissimo Sacramento e più tardi nel 1930, una volta sconsacrato, fu venduto alla famiglia di Francesco Rosso, figlio del famoso scultore Medardo che vi ha raccolto la collezione privata delle opere dell'artista. In questo periodo l'edificio è stato accorciato nella parte frontale con una riduzione della navata , ma conservando il portale in pietra che chiude la facciata posticcia e che reca ancora la scritta "1605”.